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Abbiamo organizzato un fantastico viaggio di Club, sarà un importante
occasione per conoscere una nuova località ma anche per conoscere i nostri
amici rotaractiani di Nizza. Non ci faremo mancare proprio nulla dalle visite
culturali a quelle d’avventura e naturalmente non mancherà il puro divertimento
dello stare insieme, il prezzo del viaggio è veramente esiguo solo 230 € per
un programma straordinario che troverai illustrato dettagliatamente nella pagina seguente.
Mi raccomando dammi al più presto la tua
conferma la caparra che dovrà essere versata entro il 23 Febbraio è fissata in
150 €.
VIAGGIO IN CAMARGUE
28-29-30-01 Aprile-Maggio 2007
INTRODUZIONE
La Camargue è la zona umida a sud di Arles, in Francia, fra il Mar Mediterraneo e i due bracci del delta del Rodano alle coordinate 43°32′ N 4°30′ E. Il braccio orientale si chiama Grand Rhône; quello occidentale Petit Rhône.
Con un'area di oltre 930 km² la Camargue è il più grande delta fluviale dell'Europa occidentale (tecnicamente è però un'isola, essendo completamente circondata dalle acque). Essa è una vasta pianura comprendente vaste lagune (étangs) di acqua salata divise dal mare da banchi di sabbia e circondate da paludi coperte da canneti, a loro volta attorniati da grandi aree coltivate. Approssimativamente un terzo della Camargue è formato da laghi o paludi.
L'area centrale intorno alla costa dell'Étang de Vaccarès è protetta come parco regionale dal 1927, in testimonianza del suo essere un paradiso per uccelli selvatici. Il Parco Regionale della Camargue fu poi creato nel 1970.
La Camargue è la dimora di più di 400 specie di uccelli, con gli stagni di acqua salate che forniscono uno dei pochi habitat europei per il fenicottero rosa. Gli stagni sono poi favorevoli anche alla vita di insetti, fra cui alcune delle più feroci zanzare di tutta la Francia.
La flora della Camargue è adattata a coesistere con condizioni di acqua salata; fioriscono quindi la lavanda di mare e la salicornia oltre alle tamerici ed i canneti.
Ufficialmente istituito come il parco nazionale e riserva naturale nel 1972, il Parco regionale della Camargue copre 820 km² qui si possono trovare alcuni degli animali selvatici maggiormente protetti di tutta l'Europa. Esiste anche un museo che aiuta a comprendere flora, fauna e storia dell'area. Gli uomini hanno vissuto per secoli nella Camargue, influenzandola notevolmente con bonifiche, argini, risaie e saline. Gran parte della Camargue esterna è stata drenata per fini agricoli.
La Camargue ha la sua omonima razza di cavalli, il famoso Camarguais bianco cavalcato dai gardiens che allevano tori da combattimento da esportazione verso la Spagna, così come le pecore.
Ci sono alcune città di varia grandezza nella Camargue. La sua "capitale" è Arles, che si trova all'estremo nord del delta, all'altezza della biforcazione principale del Rodano. I confini della Camargue sono constantemente modificati dal Rodano che trasporta a valle enormi quantitativi di melma - circa 20 milioni di m³ l'anno. Alcuni étangs sono proprio ciò che rimane di antichi bracci del fiume. La tendenza generale è l'estensione della terra emersa all'interno del Mar Mediterraneo. Così Aigues-Mortes per esempio – sulla costa quando fu costruita – è ora circa a 5 km all'interno. Il passo del cambiamento si è modificato negli ultimi tempi a causa di barriere artificiali, come dighe sul Rodano e marine, che tuttavia non impediscono il verificarsi delle alluvioni che rimangono un problema che caratterizza la regione.
PREVENTIVO DI SPESA
Pernottamento
HOTEL LOU GARBIN
ESCURSIONI
Sabato 28
Arrivo in albergo e sistemazione nelle camere doppie
Domenica 29 mattina
Mattina libera per visitare Aigues-Mortes con la guida del brillante architetto Marco Rossi e della laureanda Leda Castelli.
1) Notre Dame des Sablons
Testimone dell'imbarco di San Luigi per le crociate, la chiesa "Notre Dame des Sablons" è senza dubbio il monumento il più antico della città, dedicato alla vergine sotto il nome di "Nostra Signora delle Sabbie" in riferimento probabilmente alle palude sabbiose delle quale era circondata la città. Costruita in stile gotico, conosce numerose trasformazioni durante gli secoli. Nel 1634, rinnovamenti sono intrapresi : elevazione della torre quadrata dell'orologio e cambio dell'orientazione, il santuario prendendo il posto del nartece. Durante la rivoluzione, la chiesa diventa, caserma e magazzino di sale. Nel 1804 che Nostra Signora delle Sabbie ridiventa una chiesa. Il suo rinnovamento interiore è intrapreso negli anni 60. La chiesa ritrova bellezza delle sue pietre. Aigues-Mortes è marcata per la ricchezza del suo patrimonio architettonico. Le mura dal secolo XIII sono un vero scrigno per la città e la chiesa "Notre Dame des Sablons", un testimone della ricchezza storica della città di San Luigi. Ma quando è pensato bene, il matrimonio tra questo patrimonio e l'arte contemporaneo può essere un apporto supplementare per la messa in valore di tale ricchezza. La chiesa rimessa nella sua purezza primitiva non aveva vetrate. Oggi, le vetrate di Claude Viallat danno a questo edificio dei colori straordinari che permettono alla pietra di vivere intensamente i ogni momento del giorno. René Jeannot, Sindaco di Aigues - Mortes
2) La Torre-prigione
L'editto di Nantes, promulgato da Enrico IV nel 1598 a riconoscimento della religione protestante nel Regno di Francia, fu revocato nel 1685 da Luigi XIV. Venne il momento di una durissima repressione del protestantesimo, che, in Linguadoca e nelle Cévennes, raggiunse il culmine agli inizi del XVIII secolo con la "guerra dei Camisard". Sin dal 1686, al pari di altre torri cittadine, anche la Torre di Costanza divenne una prigione per gli ugonotti che rifiutavano di convertirsi al cattolicesimo. Nel 1703, Abraham Mazel, capo dei camisard, riuscì ad evadere con 16 dei suoi compagni smurando una pietra da un'arciera. A partire dal 1715, la torre divenne un carcere esclusivamente femminile. Queste donne del popolo, spesso originarie delle Cévennes, furono imprigionate per aver assistito ad un'assemblea religiosa o semplicemente per essere state riconosciute come ugonotte. Essendo le loro condizioni di vita particolarmente difficili, molte abiurarono, altre furono liberate grazie a rari atti di clemenza. Marie Durand fu una delle figure di spicco, irremovibile nella sua fede ed energia. Originaria dell'Ardèche, fu arrestata giovanissima allo scopo di fare pressione sul fratello Pierre, pastore, nella speranza che si arrendesse alle autorità. Restò rinchiusa per ben 38 anni e fu liberata solo nel 1768. Le viene attribuita, senza alcuna prova, l'iscrizione della parola "registrer", resistere, sul parapetto dell'oculo nella sala alta, appello di capitale importanza alla libertà di coscienza.
3) IL PORTO
Decidendo di fondare questa città nuova nel 1240, diventò il primo re di Francia a disporre di un porto sul Mediterraneo, che gli consentiva di accedere ai ricchi scambi commerciali con l'Italia e l'Oriente nonché di imporsi politicamente su una striscia di terra circondata, ad est, dalla Provenza, che dipendeva dal Sacro Romano Impero germanico, ad ovest dall'Aquitania, allora sotto il dominio inglese, e da Montpellier, possedimento del re di Aragona. Luigi IX ottenne queste terre dall'abbazia benedettina di Pisalmodi, vi fece costruire la maestosa Torre del Re, chiamata in seguito Torre di Costanza, un castello, oggi scomparso, ed ordinò la sistemazione di canali verso il mare, Arles e Montpellier. Nell’intento di attirare la popolazione, concesse alla città una carta di privilegi che la esentavano dal pagamento di qualsiasi tributo. È proprio dal porto di Aigues-Mortes che Luigi IX salpò, a due riprese, per le crociate. I suoi successori, Filippo III l'Ardito e Filippo IV il Bello, continuarono l'opera e l’effimero periodo di apogeo, la crescita della città cessò, perché il porto si insabbiava e, una volta che la Francia ebbe annesso la Provenza nel
1481, il porto di Marsiglia soppiantò quello di Aigues-Mortes, che perse ogni interesse strategico.
Domenica 29 pomeriggio
SAFARI
Alla scoperta della Camargue in 4X4 (2.30 ore /1/2 giorno / un giorno).
Pierrot vi spiegherà la fauna e la flora, ma anche il colore degli uccelli, la biologia animale e le piante officinali. Visita di un allevamento - marcature, serate Gitane, flamenco, serata a tema con cena tipica.
Lunedì 30 tutto il giorno
Visita a Nizza tutto il giorno e cena Interclub col Club di Nizza
Martedì 01 maggio
Giornata libera per organizzarci per il rientro a casa
Spesa Totale € 230.00
A breve pubblicherò la brochure dell'evento.
Mi raccomando dammi al più presto la tua
conferma la caparra che dovrà essere versata entro il 23 Febbraio è fissata in
150 €.
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